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Lamezia Terme, 4 febbraio 2026/ La Fraternità del T.O.M. di Sambiase celebra Santa Giovanna di Valois: fede, conversione e testimonianza laicale

Il 4 febbraio il Tom ha celebrato la propria patrona, Santa Giovanna di Valois, con una solenne celebrazione eucaristica presso il Santuario di San Francesco di Paola.

La Santa Messa è stata presieduta da padre Vincenzo Arzente (Assistente Spirituale del Tom) e concelebrata da padre Giovanni Sposato e padre Aldo Imbrogno. Durante l’omelia, padre Vincenzo ha offerto una riflessione intensa e profonda sulla figura di Santa Giovanna, soffermandosi sul valore della fragilità umana trasformata in forza attraverso la fede.

«Ritornare alla sorgente – ha sottolineato – non è un cammino che si può fare da soli, ma insieme, con Dio e con gli altri. È lì che si trova la serenità». Padre Arzente ha ripercorso la vita di Santa Giovanna, segnata da sofferenze, ingiustizie e umiliazioni: non considerata bella secondo i canoni dell’epoca, non feconda e maltrattata, fu data in moglie a un re che la abbandonò, costringendola a una vita di segregazione.

La svolta arrivò con l’incontro con San Francesco di Paola, che aiutò Santa Giovanna a trasformare i suoi limiti in punti di forza. Da quel momento iniziò a brillare sia all’interno della famiglia reale che nella società del tempo, distinguendosi per le opere a favore dei poveri e per un autentico cammino di conversione. «Come tutti i santi – ha ricordato il celebrante – Santa Giovanna non è nata santa, ma lo è diventata, trovando il punto di contatto tra il suo cuore e quello di Dio. Oggi ci direbbe che anche le nostre debolezze possono diventare forza».

Santa Giovanna di Valois è stata inoltre ricordata come una delle pioniere della religiosità laicale ispirata a San Francesco di Paola, esempio di una fede vissuta nell’operosità silenziosa e nella dedizione quotidiana. «La sua grandezza – ha concluso padre Vincenzo – non è stata l’abbassarsi, ma l’innalzarsi verso qualcosa di più grande».

Al termine della celebrazione si è svolto il rinnovo della professione dei terziari, seguito dall’atto di affidamento a Santa Giovanna di Valois. Sono state poi consegnate le pergamene commemorative per i 25, 40 e 50 anni di professione, in un clima di gratitudine e condivisione. La giornata si è conclusa con un momento di agape fraterna.

di Candida Maione